Cosa imparerai in questo articolo

In questo articolo vedremo i due punti chiave per l’ottimizzazione di una landing page. Prima di capire come fare una landing page, è necessario infatti tenere a mente alcune cose che non riguardano la vera e propria struttura, ma la fase di progettazione.

Cos’è la landing page

La landing page è una pagina web che ha un solo obiettivo e una sola call to action.

Ecco qui un esempio di landing page:

La landing page è un elemento chiave del web marketing: merita un approfondimento sulla sua struttura e sulla sua ottimizzazione!

Ha una struttura diversa dalla pagina di un sito, da un e-commerce o dall’articolo di un blog. Il motivo per cui è diversa da tutte queste pagine deriva dal suo unico obiettivo: quello di far convertire gli utenti. La conversione può essere micro (iscrizione alla newsletter, download di un prodotto gratuito) o macro (acquisto di un prodotto o di un servizio).

I punti chiave sono due e (colpo di scena) non riguardano te, ma l’utente che atterrerà sulla tua pagina: questi elementi sono l’attenzione e l’aspettativa.

Il primo pilastro delle landing page: l’attenzione.

In un mondo dove gli stimoli digitali e non sono sempre più numerosi e la soglia di attenzione si riduce sempre di più, mantenere l’attenzione degli utenti è una grande sfida.

Per il primo step sono utili gli annunci (Adwords, Facebook, Linkedin ad esempio). Per il secondo sono fondamentali il messaggio, i concetti ed il design della landing page. Per mantenere l’attenzione e non confondere l’utente è importante che il contenuto della landing page sia in linea con l’annuncio: message match (corrispondenza del messaggio tra annuncio e landing page) e design match (tra annuncio display / banner e design della landing page) sono fondamentali per mantenere l’attenzione.

L’attenzione dell’utente nella landing page va mantenuta con messaggi chiari e call to action evidenti: il rapporto tra gli elementi interattivi (link) e l’obiettivo della tua campagna deve essere uguale a 1. Questo rapporto è chiamato attention ratio.

Se inserisci call to action che non sono inerenti all’obiettivo della tua landing page (per esempio dirette ad altri prodotti, al sito, al blog) stai sbagliando, e l’attention ratio sara 3:1, 15:1 o 56:1. A questo punto l’utente sarà confuso e potrebbe lasciare la pagina senza effettuare l’azione desiderata.

L’attention ratio è il rapporto tra gli elementi interattivi della landing page e l’obiettivo della tua campagna.
Il rapporto perfetto è 1:1.

Guardando questi due esempi di landing page, qual è il migliore?

Quello qua sopra o quello qui sotto?

La risposta è: il secondo. Qui l’attention ratio è 1:1.

 

Il secondo pilastro delle landing page: l’aspettativa

Nel momento in cui le persone cliccano sul link della tua landing page si creano delle aspettative su di te e sul tuo prodotto. Queste aspettative puoi prenderle e buttarle via (molto male), confermarle (benino) oppure superarle!

Come puoi fare?

Ci sono 3 aspetti fondamentali per andare al di sopra delle aspettative degli utenti:

1. Devi rassicurarli di essere esattamente nel posto in cui volevano essere e, soprattutto, che non verranno richieste loro troppe azioni.

Il modo migliore di farlo è dare messaggi ultra dettagliati e non chiedere più informazioni di quanto sia necessario. Inoltre devi pensare a come risolvere le domande prima che le facciano (per questo serve conoscere il tuo target).

2. Devi essere trasparente.

Di’ loro esattamente cosa sta succedendo e cosa succederà una volta che cliccheranno il pulsante. Metti una barra del progresso, scrivi quanto tempo impiegheranno a compilare il form: non barare! Esprimi chiaramente quello che riceveranno in cambio. Rassicurali: inserisci recensioni e testimonianze di coloro che hanno provato i tuoi prodotti.

3. Sii una vera e propria ancora di salvezza.

Devi riuscire a dimostrare in pochi minuti (meglio secondi) che tu e solo tu sei in grado di cambiargli la vita: dal momento in cui cliccano.

 

Devi superare le aspettative degli utenti: rassicurali, guidali e risolvi i loro problemi.

 

Facile, no?

Quindi, prima di progettare una pagina, rispondi a queste domande:

  1. Qual è il problema del tuo target?
  2. Quali sono i prodotti che offri?
  3. Come questi prodotti possono rivoluzionare la vita del tuo target?

Perchè la tua landing page funzioni è opportuno che tu sia in grado di rispondere a queste domande prima di passare alla fase pratica. Se hai già le idee chiare, puoi passare alla fase successiva qui (vol2).

Conclusioni

Bene, abbiamo visto i concetti chiave che devi tenere a mente nel momento di progettazione della tua landing page. Ricorda che il suo unico obiettivo è la conversione: fai in modo di ottenerla cercando di mantenere l’attenzione dell’utente e superando le sue aspettative! E se ti senti pronto a proseguire, qui trovi i passi successivi per costruire la tua landing page.

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