In questo articolo andiamo a scoprire 4 tipi di analisi che puoi fare per il tuo sito.

Queste analisi, tra il qualitativo e il quantitativo, hanno lo scopo di aiutarti a migliorare avendo presente anche qual è il punto di vista degli utenti. Immedesimarti in loro può quindi aiutarti a vedere dei problemi che altrimenti non riusciresti a vedere.

Prima di partire ti ricordiamo che l’analisi di un sito è un processo che comprende ricerca, test e confronti tra risultati. Per essere sicuro che almeno in linea generale il tuo sito funzioni bene devi fare periodicamente questi 4 tipi di analisi:

  1. Fai un audit SEO
  2. Testa la velocità del tuo sito
  3. Analizza i tuoi competitors
  4. Analizza il traffico del tuo sito

Iniziamo!

Fai un audit SEO

Fare un audit SEO è sinonimo di fare un check up dello stato di salute della propria Search Engine Optimization.

Le forme più comuni di analisi SEO sono: On-Page SEO Audits, Website search engine ranking analysis, Bachlink Analysis. Ora li vedremo uno per uno.

On-page SEO audits

Questo tipo di analisi SEO ti aiuta a individuare errori tecnici comuni che comunque influiscono, si parla ad esempio di pezzi del titolo mancanti, link che non funzionano, etc.

Questo tipo di analisi di solito vengono condotte tramite dei tool specifici come Screaming Frog che sono automatici e aiutano ad individuare gli errori in modo rapido.

Altri tool simili invece aiutano a prevenire, ad esempio Yoast SEO per chi usa WordPress.

Website search engine ranking analysis

Questo tipo di analisi specifica ti indica in che posizione appare il tuo sito in base ai vari keywords con cui ti sei inidicizzato sui vari motori di ricerca.

Alcuni tool (es. Serpbook)  ti faranno vedere qual è il tuo ranking in base alla keyword che inserisci, mentre altri (es. Ahrefs) troveranno da soli tutti i keywords grazie ai quali il tuo sito è in raking e la relativa posizione.

Analizzare i backlinks del tuo sito ti fa trovare quali pagine hanno link che reindirizzano verso il tuo sito e con quali keywords.

Un tool ottimo è Google Search Console.

Queste informazioni possono essere usate per comprare i propri backlinks con quelli dei competitors e scoprire sia i propri punti forti che quelli deboli.

Testa la velocità del tuo sito

É risaputo che gli utenti non amano affatto i siti che caricano lentamente. Li abbandonano prima ancora che finiscano di caricare se questo processo dura più di 2 secondi.

Bisogna assicurarsi quindi di analizzare questa componente del proprio sito per non perdere gli utenti e i potenziali clienti.

Esistono tanti tools gratuiti per fare questa analisi: Google’s PageSpeed Insights, GTnetrix, Pingdom, WebPageTest.

Analizzando le metriche chiave come la page size, load time, http requests,etc. avrai a disposizione tutta una serie di dati che ti indicheranno con precisione dov’è il problema e su quale punto bisogna intervenire per offrire agli utenti un’esperienza migliore.

Analizza i tuoi competitors

Questo tipo di analisi viene fatto soprattutto per capire come si posizionano i propri competitors. Queste informazioni possono essere usate poi per capire cosa hanno intenzione di fare: su quali keywords puntano per farsi trovare di più, quali prodotti spingono di più, etc.

Sapere cosa fanno i propri competitors ti permette di trovare soluzioni migliori per il tuo business, potresti ispirarti ad alcuni loro servizi oppure presentarne altri per essere l’unico. Per non parlare di come potresti scovare keywords su cui potresti puntare e che non hai mai considerato.

Quando analizzi i tuoi competitors cerca di risponderti sempre a queste 2 domande:

  1. Come vengono percepiti i tuoi servizi/prodotti rispetto a quelli dei tuoi competitors  nel mercato?
  2. Che tipo di messaggio stanno cercando di trasmettere i tuoi competitors?

Questa immagine è il risultato di una ricerca manuale su un competitors. Se fino ad ora abbiamo menzionato strumenti e tools, in questo caso il manuale resta la strada più sicura.
É sufficiente riportare i dati mostrati nella foto per avere informazioni utili e fare un confronto.

Esistono comunque degli strumenti anche per analizzare i competitors: si tratta di SEMRush o SImilarWeb, questi danno informazioni sul volume del traffico dei siti e sul traffic source.

Analizza il traffico del tuo sito

Questo tipo di analisi ti aiuta a monitorare il volume dei visitatori del tuo sito, ma anche le loro attività. Oltre a questo puoi sapere quali sono le pagine più visitate, monitorarle una per una, e vedere anche i riscontri delle tue strategie per generare più traffico.

Tutte queste informazioni si possono trovare all’interno del tuo account Google Analytics.

Se per caso Analytics non ti bastasse, ci sono tools come Matomo oppure Open Web Analytics.

Ancora qualche strumento per l’analisi del tuo sito

Questi 4 tipi di analisi per il tuo sito di cui abbiamo parlato finora sono fondamentali per rimanere competitivi, ma esistono ulteriori tipologie di analisi per fare un davvero quel salto di qualità che può metterti davanti a tutti.

Si tratta infatti di analizzare in modo ancora più approfondito la prospettiva e l’esperienza del tuo utente. Quest’analisi qualitativa ti porta a scoprire tutto: come gli utenti sono arrivati sul tuo sito, che cosa cercano, che cosa si aspettano, cosa c’è che non li convince, etc.

É evidente che con informazioni di questo tipo si possano fare dei miglioramenti considerevoli al proprio sito ed in generale a tutta la propria esperienza utente.

I Behaviour analytics tools

Questi sono strumenti, si parla principalmente delle mappe di calore di HotJar o delle registrazioni di sessione. Le prime ti fanno letteralmente vedere come le persone interagiscono con gli elementi del tuo sito. Cercano di cliccare su un bottone che non è cliccabile? La loro attenzione è catturata da elementi anomali? etc. Le seconde mostrano come gli utenti navighino tra le pagine mettendo in evidenza bug, problemi, pain points, etc.

I Feedback dei tuoi utenti

Analizzare il comportamento dei tuoi utenti potrebbe farti capire molte cose, ma se avessi ancora dubbi sul perché di certe azioni?

Ecco che esiste ancora un metodo per capire i motivi che spingono a certe scelte o comportamenti : si tratta dei feedback.

Questi infatti possono essere sottoposti ai propri utenti in merito a qualsiasi cosa praticamente, dai prodotti fino all’esperienza di navigazione, design, care, e tanto altro. Sono il riscontro più diretto che si può avere dalle persone che navigano sul sito ed è una fonte di informazioni preziosissima.

Conclusioni

Abbiamo visto i 4 tipi di analisi per il tuo sito che assolutamente non possono mancare più altri 2 tipi che possono davvero fare la differenza.

Resta il fatto che comunque già sapendo usare bene i dati di Google Analytics, si possono avere una miriade di informazioni utili.

Sperando che questo articolo ti sia piaciuto e che ti sia stato utile ricordati che puoi contattarci per ogni dubbio o perplessità.