In questo articolo vedremo cosa caratterizza un'ottima visualizzazione dei dati e daremo alcune dritte molto utili a chi lavora nel mondo della Data Visualization.

Leggi fino alla fine perché parleremo anche di uno strumento senza rivali in questo campo.

La disciplina della Visualizzazione dei Dati è in continua evoluzione, poiché se ne fa un uso sempre più ampio, in un numero di campi sempre maggiore.
Se all’inizio era solamente possibile trasformare i dati in grafici statici, l’evoluzione ha portato oggi a possibilità straordinarie.

Con tutte queste possibilità però, quali sono i principi guida o le basi che permettono di costruire buone visualizzazioni?

Gli aspetti fondamentali di una buona visualizzazione dei dati

Per costruire una buona visualizzazione, ricordati sempre questi tre aspetti fondamentali:

  1. La visualizzazione deve essere efficace.
  2. Deve evidenziare ed esplicare i dati e le connessioni tra dati troppo difficili da spiegare a parole.
  3. Deve rendere facilmente comprensibili a chiunque le informazioni presentate e le possibili soluzioni ad un problema di cui si sta presentando.

Ecco un perfetto esempio: Le vendite di Nintendo nel corso di tempo e la ripartizione tra Software e Hardware.

Queste regole di base molto generiche, devono restare un must sia quando i dati da gestire e presentare siano tanti, che quando siano pochi.
La complessità del lavoro non deve farti rinunciare a queste linee guida.  Anzi, più è alta la mole di dati da gestire maggiore si rivela la necessità di seguire queste regole per arrivare ad un buon risultato.

Dopo aver compreso questi aspetti, la prima cosa da fare quando si pensa ad una visualizzazione è di capire esattamente quale messaggio devi trasmettere e con quali dati.
E’ molto importante anche avere chiaro chi sarà il fruitore della tua dashboard, per evitare di presentare informazioni giuste alle persone sbagliate, o viceversa.

Ancora un paio di regole per Visualizzazioni Efficaci

In linea generale, in un contesto aziendale ad esempio, è molto difficile che al direttore finanziario interessino i conversion rate delle ultime campagne di marketing, è molto più probabile che sia interessato alla spesa di queste campagne messa in relazione con i profitti che ha generato.

Di solito la complessità del lavoro deriva dal numero di variabili che ci sono in gioco: scegliere il grafico giusto fa la differenza!

Una distribuzione statistica di alcune variabili rappresentata con un grafico a torta sarà praticamente inutile, perché l’utente non riesce a cogliere il messaggio.
In generale, i grafici a torta o ciambella sono da evitare se le variabili sono più di 3, perché si arriva ad un punto dove la visualizzazione non è efficace, non riesce a trasmettere in modo chiaro il messaggio.

Per la visualizzazione della distribuzione statistica dei dati numerici, solitamente un istogramma o un box plot, se c'è interesse nelle sue modalità e valori anomali, sono la scelta più adatta.

Anche il modo di usare i colori può essere significativo.

Sempre nel caso di una distribuzione statistica, in presenza di valori anomali o di outliers, per metterli in evidenza ancora meglio sarà indicato usare dei colori accessi per farli risaltare e che possibilmente comunichino dei concetti già di per sé.

Se ad esempio in un mese particolare dell’anno ci sono stati dei ricavi al di sopra della media, si potrà evidenziare questo dato con un verde, colore che comunemente richiama una cosa positiva, mentre se in un altro mese ci sono stati dei costi fuori dalla media, questo potrebbe essere evidenziato con del rosso.

Si può poi usare lo stesso colore ad esempio, ma con sfumature diverse, avendo una sfumatura più intensa per i dati maggiori e una meno intensa per quelli minori.

Un'ottima visualizzazione dovrebbe ridurre la complessità insita nelle tante variabili dei dati e nel caso si dovessero compiere delle scelte, deve aiutare il processo decisionale.

In un progetto complesso, è ancora meglio se vengono presentati in modo gerarchico seguendo le priorità aziendali.

I principi più importanti

Nel complesso, indipendentemente dalle variabili e dalle osservazioni disponibili, bastano alcune regole pratiche per rendere le tue visualizzazioni un mezzo potente per illustrare il concetto alla base dei tuoi dati.
Esistono tantissime regole per le visualizzazioni, ne riportiamo ancora alcune che pensiamo siano importanti.

  • Attenzione a non far contrastare i colori dei grafici con il background
    La regola standard è quella di avere un background abbastanza neutro che ti possa dare la massima libertà in termini si sfumature e colori per i tuoi grafici. Regolati pensando anche al fatto che le dashboard potrebbero essere stampate.
  • Dai dei punti di riferimento per ogni variabile quando necessario.
    Se ad esempio fornisci i dati in termini di vendita per quest’anno, non tutti potrebbero sapere se si tratta di buone performances o meno, indipendentemente dal fatto che la curva sia in crescita o in decrescita.
    Mostrando invece anche i dati delle vendite dello scorso anno, chiunque potrebbe capire meglio, semplicemente avendo un punto di riferimento.
  • Etichettare i grafici a barre con i numeri, ma non troppo.
    E’ bene aggiungere solo le indicazioni strettamente necessarie per far comprendere. I numeri lunghi sono generalmente difficili da visualizzare. Se la precisione del dato non si rivela fondamentale, è consentito arrotondare. Ad esempio, il valore "10,523" può essere visualizzato come "10K" su un grafico a barre.
  • Dove possibile, ordina i dati per enfatizzare la scala, ma fai attenzione a non trasmettere un messaggio sbagliato.

In questa visualizzazione viene messo in evidenza la percentuale di persone che risponde ai sondaggi per settore di appartenenza.

Conclusioni

Queste erano alcune tra le più importanti direttive di cui potevamo parlarti.

Ricorda sempre: più riesci a togliere dalle tue visualizzazioni, meglio è. Devi lavorare con l’essenziale in termini di grafica, perché questo ti aiuta a seguire anche i principi di cui abbiamo parlato durante l’articolo.

I grafici che hai visto nell’articolo, tutti meno uno, sono stati creati con Tableau, un software di Data Visualization senza eguali.
Se vuoi scoprire tutte le potenzialità di questa piattaforma, e come sfruttarle al meglio, visita la pagina dedicata a Tableau! Dagli un'occhiata, siamo sicuri che non resterai deluso/a.

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