Cosa vedremo in questo articolo:

In questo articolo parleremo di un approccio tanto discusso quanto innovativo: il data driven marketing, ovvero il marketing guidato dai dati. Vedremo innanzitutto che cosa significa utilizzare i dati per le proprie strategie di marketing e perché è quasi impossibile farne a meno. Parleremo di quali dati è utile raccogliere e soprattutto capiremo perché è utile non esagerare nella loro raccolta ma fare tutto, sempre, rispettando le normative sul trattamento dei dati personali.

Adesso possiamo passare alla parte succosa: vediamo quindi in che cosa consiste il marketing basato sui dati.

Che cos’è il DATA DRIVEN MARKETING?

Il data driven marketing è un approccio innovativo che fonde i principi del marketing tradizionale con le nuove tecnologie di raccolta e analisi dati sugli utenti.

A quale fine? L’obiettivo è creare strategie commerciali e di contenuto mirate ad attirare il target (che grazie all’utilizzo dei dati si conosce – o dovrebbe conoscere – benissimo).

Lo scopo del data driven marketing è infatti quello di utilizzare i dati degli utenti per creare delle strategie di marketing e comunicazione che siano in grado di rispondere alle esigenze specifiche dei diversi target a cui l’azienda si rivolge.

Semplificando: il fine del data driven marketing è la personalizzazione dell’offerta e dei contenuti.

La raccolta dei dati e la loro analisi permettono di “coccolare” i nostri clienti, farli interagire con il nostro sito in maniera positiva, attraverso strategie e tecniche mirate per ogni segmento del nostro mercato.

Il marketing basato sui dati serve a dare all’utente un’esperienza di interazione con il nostro brand unica, basata sulle sue preferenze, personalizzata appunto.

Avete presente quando vi trovate nell’homepage di Amazon? Beh, il telefono nuovo è sempre lì, pronto ad essere acquistato. Amazon sa che lo vuoi, e te lo mette lì, bene in vista.

Ma a quale scopo un’azienda dovrebbe raccogliere i dati sui propri utenti?

I risultati di una ricerca di Teradata del 2015 dimostrano che oltre il 70% degli operatori di marketing si dichiara consapevole dell’importanza dell’utilizzo dei dati nelle strategie aziendali indicando vantaggi come:

  • la personalizzazione del messaggio di marketing e comunicazione
  • la realizzazione di un’esperienza migliore per i clienti che torneranno più volentieri nel sito e ricorderanno più facilemente il brand
  • l’abbassamento del rischio dell’investimento

Ciò che si ottiene, molto semplicemente, è la fidelizzazione alla nostra azienda e, quindi, l’aumento del fatturato (o delle visite, se non si ha un e-commerce).

Un utente “coccolato”, che trova facilmente ciò di cui ha bisogno sul vostro sito, ci tornerà volentieri, e ci tornerà spesso.

Quali sono quindi i benefici dell’utilizzo di una strategia di data driven marketing?

Il primo è il fatto quello di conoscere bene il proprio target e quindi di potersi rivolgere ai consumatori giusti. Gli annunci pubblicitari e i messaggi di content marketing si possono ottimizzare ed essere mostrati a quelle persone per cui la nostra offerta ha molte probabilità di essere rilevante.

Il secondo, strettamente collegato al primo è quello di poter creare dei messaggi strettamente rilevanti. Ormai l’era dei messaggi generici è superata e se si vogliono conquistare davvero i consumatori è necessario comunicare e offrire prodotti che siano in linea con le loro credenze ed i loro bisogni.

Dimostrata l’utilità della raccolta dei dati e del loro utilizzo, come facciamo a capire i dati di cui abbiamo bisogno per sviluppare le nostre strategie di marketing?

Vediamo quali dati è utile raccogliere per sviluppare al meglio le nostre strategie di marketing.

La tecnologia oggi ci permette di sfruttare i dati sulla navigazione dei nostri visitatori, le loro interazioni online con il nostro brand e ci può aiutare a sviluppare delle strategie di marketing molto più targetizzate a specifici segmenti del mercato.

Vediamo quindi quali dati è utile raccogliere:

  1. Dati demografici: come l’età, il genere, il luogo di provenienza.
  2. Dati comportamentali: ovvero come interagiscono gli utenti con il nostro sito.
    Dati come il tempo di permanenza sul nostro sito, l’user journey, la tipologia dei contenuti che più ricercano, le parole chiave che più utilizzano, sono fondamentali per le nostre strategie di marketing.

L’unione di questi dati ci porta ad avere un ritratto davvero approfondito del nostro target: sappiamo chi è e di cosa ha bisogno. A questo punto si può elaborare una strategia di marketing mirata ad attirare la sua attenzione: noi gli possiamo dare quello che desiderano.

A questo proposito: abbiamo scritto alcuni contenuti sullo studio del target che potrebbero esserti utili. Il primo riguarda il content marketing rivolto al tuo target, e puoi leggerlo quiIl secondo invece riguarda le survey sui tuoi consumatori, che possono esserti particolarmente utili nella fase iniziale di raccolta dei dati, puoi leggerlo qui.

Tornando a noi: quanto può essere efficace una strategia di marketing sviluppata a partire dai dati? Tanto, tantissimo. Quest’approccio basato sui dati consente di avere particolare efficacia sotto qualsiasi punto di vista, sia che si tratti di un’esigenza comunicativa oppure di una decisione strategica.

Super interessante, vero? Ma bisogna fare molta attenzione…

Raccogliere ed analizzare i dati nel rispetto dei limiti della legge è fondamentale.

Usare i dati per prendere decisioni di marketing offre enormi opportunità ma il rischio è quello di calpestare i diritti alla privacy e alla sicurezza delle persone che interagiscono quotidianamente con il nostro sito ed il nostro brand.

Perché se da una parte fa comodo a tutti tenere sotto controllo i voli per Bali del prossimo luglio, dall’altra ci disturba sempre un po’ sapere di essere costantemente “osservati”.

Quello che possiamo consigliarvi è di trovare un giusto equilibrio tra ciò di cui avete bisogno e ciò che è giusto sapere dei vostri utenti, soprattutto dato le recenti leggi in merito al trattamento dei dati personali.

Se vuoi approfondire l’argomento, abbiamo scritto questo articolo sul GDPR (General Data Protection Regulation), la nuova regolamentazione europea in materia di tracciamento ed utilizzo dei dati.

Conclusioni

L’utilizzo dei dati per le strategie di marketing sta diventando sempre più importante: fornire ai nostri visitatori un’esperienza unica e personalizzata è ormai una prerogativa all’aumento delle visite e del fatturato delle nostre aziende.

Se ti abbiamo convinto e ormai pensi di non poter fare più a meno dei dati, ti invitiamo a leggere il nostro articolo su come installare, configurare ed utilizzare correttamente Google AnalyticsPrima vogliamo consigliarti, però, di non farti sopraffare da tutti i dati che si possono raccogliere: prima di impazzire e sbattere la testa imprecando contro Google Analytics pensa a lungo su ciò di cui hai veramente bisogno e soprattutto sul perché, poi inizia ad avventurarti nel magico mondo dei dati.

Ricorda inoltre che il data driven marketing non è fatto di soli numeri: quando passi tutto il tempo a pensare alle statistiche, è molto facile dimenticarti che sono delle persone a generarle. Utilizza anche delle tecniche di ricerca qualitativa: puoi trovare qualche spunto interessante qui.

Tra l’altro, se vuoi un compagno di avventure nel tuo percorso di raccolta ed utilizzo dei dati, il nostro blog è probabilmente un valido amico: iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato 😉

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