Cosa imparerai in questo articolo 

In questo articolo vedremo insieme che cosa è Hotjar, perché utilizzarlo e per quali tipi di analisi. Vedremo i concetti di mappe di calore, registrazioni e sondaggi.

Che cos’è Hotjar

Hotjar è uno strumento molto utile per chi si occupa di analisi dati. Ci permette di capire in modo visivo come gli utenti si comportano su pagine specifiche del nostro sito. Per dirlo con le loro parole “the fast & visual way to understand your users”.

Perché usare Hotjar

Una premessa: come Digital Pills non abbiamo nessun interesse a consigliare Hotjar, ci sono molti altri strumenti che vanno altrettanto bene. Parliamo di Hotjar perché è conosciuto, ha una versione gratuita ed è quello che utilizziamo con la maggior parte dei nostri clienti. Nel caso tu conosca altri strumenti scrivi ad hello@digitalpills.it per avere la nostra opinione in merito.

Premessa fatta, veniamo al dunque. Il lavoro di chi fa analisi dati è molto complesso (anche molto divertente), ma spesso ci troviamo di fronte a dei vicoli ciechi. Ad esempio, grazie ad Analytics ci siamo resi conto che una pagina importante del nostro sito, una pagina di vendita (per esempio) ha un tasso di conversione molto basso. Abbiamo capito che gli utenti si bloccano su quella pagina e per qualche motivo non procedono verso il checkout e quindi verso l’acquisto dei prodotti.

Ricordiamoci sempre gli obiettivi delle nostre analisi e delle seguenti ottimizzazioni. È importante ragionare per obiettivi di lungo termine (ad esempio raccolta di lead o acquisto prodotti) e non per micro obiettivi. I micro obiettivi sono utili se ci permettono di raggiungere il nostro obiettivo reale, altrimenti vanno trascurati.

Torniamo a noi: una volta identificato il problema, Google Analytics non ci dice molto altro, possiamo sapere il tempo speso sulla pagina, il bounce rate, se lo abbiamo impostato anche lo scroll rate, ma è molto difficile identificare i motivi delle basse performance. Ed è qui che Hotjar ci viene in aiuto.

Quali tipi di analisi possiamo fare con Hotjar

Hotjar permette di fare molte analisi, le più utili secondo noi sono 3: heatmaps, recording e polls.

Le heatmaps (mappe di calore)

Questo strumento, una volta configurato, ci permette di approfondire con analisi quantitative il comportamento degli utenti su una pagina specifica. Da questo report possiamo ricavare fondamentalmente 3 informazioni (suddivise per Device):

hotjar

  • Dove gli utenti cliccano. Possiamo vedere ad esempio se alcune aree del sito non sono cliccabili, ma gli utenti cercano comunque di selezionarle.
  • Come gli utenti si muovono all’interno della pagina. Immaginiamo di voler capire come gli utenti utilizzano il menu, questa analisi ci può dare delle informazioni interessanti su come gli utenti si muovono all’interno della pagina.
  • Lo scroll rate. Fino a che punto della pagine gli utenti scendono in media? Se ad esempio la nostra call to action si trova oltre la metà della pagina e solo il 40% degli utenti ci arriva, vuol dire che il 60% delle persone che visita la pagina non avrà visualizzato il messaggio principale che volevamo far passare.

Tutto questo diviso per device ci può dare delle informazioni molto importanti sul comportamento e su possibili ottimizzazioni. Ipotizziamo per esempio che la nostra sales page sia stata pensata da desktop, ma che il nostro traffico sia principalmente da mobile. Magari da desktop funziona molto bene, mentre da mobile le performance sono pessime.

Le stesse analisi si potrebbero fare con Google Analytics, ma prenderebbero moltissimo tempo per il set-up.

I recordings (registrazioni)

hotjar recordings

Siamo quindi arrivati al punto in cui abbiamo identificato l’esistenza di un problema, grazie alle mappe di calore abbiamo capito un po’ di più sulle motivazioni, ma ci mancano dei dati qualitativi per trarre le conclusioni e procedere con le ottimizzazioni. Hotjar ci mette a disposizione le registrazioni. Possiamo ad esempio andare a vedere come gli utenti utilizzano il nostro sito da desktop rispetto a come lo utilizzano da mobile. Su quali testi si soffermano, cosa invece viene saltato completamente. Se abbiamo anche già identificato possibili problemi con le mappe di calore possiamo andare ad analizzare elementi specifici per risolverli. Se per esempio sappiamo che da mobile le persone non arrivano fino in fondo alla pagina possiamo cercare di identificare quali siano i contenuti su cui le persone si soffermano e che riteniamo più importanti.

Questo report ci fornisce delle analisi qualitative che devono essere utilizzate per capire nel dettaglio come risolvere un problema già identificato a livello quantitativo.

I polls (sondaggi)

sondaggi hotjar

I sondaggi sono l’ultimo dei report che consigliamo di utilizzare. Ci servono per trasformare le analisi viste sopra in feedback dei nostri utenti. Se per esempio abbiamo capito che le persone che arrivano sulla nostra pagina di vendita escono senza fare niente, senza neanche arrivare alla call to action, possiamo ad esempio chiedere “che cosa manca secondo te in questa pagina?”.

Lo sappiamo, vi state chiedendo: “chi risponderà?” Anche noi la pensavamo allo stesso modo, ma ci siamo stupiti del contrario. Queste risposte sono oro colato per noi, perché ci permettono di trovare la risposta al problema senza troppi sforzi e soprattutto senza basarci sulle nostri opinioni, ma sui feedback degli utenti (che alla fine sono le persone che comprano il nostro prodotto).

Conclusioni su Hotjar

Una volta identificata un’area da ottimizzare, Hotjar ci permette di fare un passo in avanti sulla ricerca dei problemi e delle motivazioni unendo analisi qualitative e quantitative.

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