Con questo articolo affrontiamo un argomento molto importante: i KPIs.

Per chi non lo ricordasse, KPI è l’acronimo di “Key Performance Indicator”, dunque un KPI non è altro che un indicatore.

Ma di indicatori ce ne sono tanti e se ti stai chiedendo per quale motivo dedichiamo un intero articolo a questo, é perché i KPI sono di fondamentale importanza, sia a livello generale per un business, che a livello specifico, come ad esempio per un piano o una campagna marketing.

Come avrai modo di vedere nell’articolo, usare i KPIs vuol dire usare i dati, ecco perché noi di Digital Pills ci siamo affezionati.

Vediamo allora

Cosa sono e a che cosa servono

Le Caratteristiche

I KPI da evitare e quelli da scegliere

…e alcune considerazioni finali.

Partiamo!

Cosa sono e a cosa servono

Un KPI è un indicatore che mette in mostra il successo o l’efficacia di un’azione fatta su un progetto con lo scopo di raggiungere un determinato obiettivo.

I KPIs sono necessariamente delle metriche o dei rapporti tra metriche, ma non vale il contrario, cioè non qualsiasi metrica è, o può essere, un KPI.

Per noi che lavoriamo nel mondo del web analytics la definizione potrebbe essere questa

Un KPI si può anche definire come una misura che dice se un’azione compiuta porta risultati positivi o negativi in rapporto a quello che è il goal finale.

Se ricordi come creare un piano di misurazione, dopo aver fissato gli obiettivi del business ed aver pensato ad una strategia per raggiungerli, ci sono i KPIs da definire. Disporre gli obiettivi in termini numerici ti permette davvero di usare questi indicatori al meglio, perché confronti i numeri con i numeri, sapendo esattamente a che punto sei.

Si possono calcolare su base settimanale, mensile, annuale, etc. in base alla dimensione del business o di una campagna.

Se fai un’analisi corretta dovresti riuscire a

  • Individuare le metriche più importanti che si qualificano a diventare KPIs
  • scegliere effettivamente i tuoi KPIs, anche come metriche aggregate
  • capire su quali aspetto dover lavorare al fine di portare un miglioramento integrale sul progetto

A questo punto credo che tu abbia capito perché si dice che grazie ai KPIs si possa misurare, analizzare e far crescere un business utilizzando i dati.

Le Caratteristiche

Quando scegli i tuoi KPI devi sempre tenere a mente che, tanti o pochi che siano, dovrai sempre considerarli in modo gerarchico, con 1 KPI guida, o alcuni MACRO KPI, e più KPIs secondari, detti anche MICRO KPI, che abbiano la caratteristica di essere più controllabili e gestibili.

Per capire meglio:

Nel caso di un sito di informazioni nato da poco, supponiamo una testata giornalistica online, con l’obiettivo di attirare sempre più visitatori e di veder letti i propri articoli di qualità, i Macro KPIs potrebbero essere il numero di New Users ed il Avg. Time on Page, mentre i Micro KPIs porebbero essere il Bounce Rate, Sessions Number of sessions per user. Lavorando infatti per migliorare Bounce Rate e Numero di sessioni, è altamente probabile che migliorino anche i Macro KPIs.

Un KPI che si rispetti dovrebbe soddisfare 3 criteri essenziali, deve essere:

RILEVANTE: deve dare un’indicazione immediata sullo stato di salute del business, o di un qualsiasi progetto a cui il KPI si riferisce, a livello generale.

FACILE: deve essere facilmente comunicabile e immediatamente trasmissibile, lo devono capire anche gli altri con facilità.

CONTROLLABILE: non soltanto deve poter essere rappresentabile come numero o trend, ma deve dare indicazioni precise su come poter agire e migliorare immediatamente.

E’ molto difficile trovare un KPI dotato di tutte queste 3 caratteristiche contemporaneamente, più si avvicina ad esse, maggiore sarà l’efficacia e l’accuratezza che lo contraddistinguono.

In generale la caratteristica della rilevanza non riesce a convivere con quella della controllabilità, ecco un esempio:

Nel caso di un e-commerce che vende abbigliamento, il KPI fondamentale è ovviamente quello delle vendite, l’obiettivo è vendere sempre più prodotti, magari con un +5% sul numero di pezzi al mese. Se le vendite sono il Macro KPI, i Micro KPIs potrebbero essere il Bounce Rate, le Sessioni da social ed il Posizionamento medio, individuate come le variabili più influenti sul Macro KPI.

Ecco che per poter intervenire e controllare il KPI principale si è dovuti scendere su un secondo livello, perdendo così di rilevanza.

Supponendo che il Bounce Rate sia il Micro KPI più correlato al principale, questa metrica, una volta migliorata, porta in modo diretto miglioramenti al KPI guida

In generale, se riesci trovare quella singola metrica che una volta toccata influisce sul Macro KPI, questa viene definita come “that one that matters the most”.

Un ultimo aspetto da considerare quando definisci i Key Performance Indicators è di scegliere delle metriche ortogonali, almeno per i Micro KPI, in modo da avere toccate aree diverse del proprio business, ma soprattutto per evitare di avere più KPI che forniscono informazioni simili.

I KPIs da evitare e quelli da scegliere

Esistono anche alcune metriche che non devono essere assolutamente scelte come KPIs.

Sono detti Vanity Metrics gli indicatori che in realtà non ti dicono nulla sulle reali performance del tuo progetto, né tantomeno ti aiutano a comprendere l’efficacia dei tuoi aggiustamenti o implementazioni sul campo.

Un esempio di questa tipologia di metrica sono i followers della pagina social. Se pubblichi con regolarità o semplicemente interagisci giornalmente con i tuoi utenti, è naturale che il loro numero aumenti, perché guadagni in visibilità organica senza fare alcuna implementazione, quindi questa non è assolutamente una buona metrica da scegliere come KPI.

Un’altra tipologia di metriche da evitare sono le cosiddette Lagging Metrics. Queste infatti sono metriche di natura retroattiva, che non danno nessuna informazione sullo stato presente del tuo business. Lo è per esempio il numero di utenti dello scorso mese.

Sono invece da scegliere Leading Metrics. Queste sono metriche di prospettiva, su cui si può lavorare e intervenire ora per un riscontro futuro. Sono Leading metrics in sostanza tutte le metriche non appartenenti alle 2 categorie precedenti, su cui si può lavorare e osservare un risultato delle proprie implementazioni.

In fine…

Hai sicuramente capito che i KPIs sono di fondamentale importanza, non solo per poter monitorare un progetto, ma anche per porre degli obiettivi ad un team, o ad un intero business.

Ti guidano con i dati e sono il feedback più immediato che puoi avere rispetto alle tue azioni!

Sono uno strumento potentissimo, ma dato che li scegli tu, devi essere molto attento: segui bene tutte le indicazioni che hai letto fino a qui, scegli bene e monitora attentamente.

Prima ancora dei KPIs capisci bene quali sono gli obiettivi del tuo sito e in quale fase di evoluzione sei, questo ti aiuterà a partire con il piede giusto 😉

Per oggi è tutto,

se hai domande Contattaci, saremo felici di aiutarti!