Dopo diversi mesi in cui soltanto gli addetti ai lavori erano eccitati dalla notizia, Google ha finalmente deciso di uscire allo scoperto e annunciare al mondo intero il rilascio della nuova versione di Google Analytics: quella che fino a poco tempo fa era nota come Google Analytics App+Web, e che adesso è stata ribattezzata Google Analytics 4.

Qualche mese fa noi di Digital Pills abbiamo realizzato un webinar gratuito (che puoi rivedere a questo link) in cui Stefano ci ha svelato in anteprima tutte le novità di questo strumento. Siamo davvero contenti dell’arrivo di questa innovazione, e siamo convinti che dopo aver toccato con mano il cambiamento lo sarai anche tu.

In questo articolo vedremo

  • Interfaccia 100% rinnovata
  • Tracciamento semi-automatico
  • Funzioni avanzate disponibili per tutti
  • Segmentazione avanzata
  • Goal retroattivi
  • Integrazione di dati app e web
  • Limiti
  • Come iniziare ad usare Google Analytics 4?

 

Interfaccia 100% rinnovata

La prima cosa che colpisce un utente abituato a lavorare con la vecchia versione di GA è la velocità della nuova interfaccia. Questo è possibile grazie al fatto che il nuovo Google Analytics è stato completamente ripensato dalle basi, a partire dallo schema di raccolta dati che diventa 100% event-based rispetto al vecchio session-based. In Google Analytics 4 infatti i dati sono raccolti, processati ed immagazzinati secondo il data modelling di Firebase (per approfondimenti su questo tema ti rimando al webinar gratuito di Stefano).

Un’altra cosa che noteranno gli utenti più attenti è che il numero di report standard (quelli consultabili attraverso l’interfaccia) è stato drasticamente ridotto. Questo perché sarà incentivato un utilizzo più “maturo” dello strumento, tramite la diffusione di strumenti prima riservati soltanto alle aziende più grandi che potevano permettersi la versione a pagamento di GA. 

Tracciamento semi-automatico

Come non ci stanchiamo mai di ripetere, con il “vecchio” Google Analytics l’unica interazione tracciata di default era la pageview. Questo significava che per monitorare interazioni più interessanti come lo scroll, il click sui link verso altri siti, la visualizzazione di video e molto altro era necessario utilizzare GTM o codice Javascript in pagina. 

Con il nuovo Google Analytics è possibile selezionare un’opzione per fare in modo che molti di questi eventi siano tracciati in automatico. Comodo, no?

ATTENZIONE! Questo non vuol dire che potrai fare a meno di GTM, che rimarrà sempre uno strumento essenziale per implementare un tracciamento di qualità, ma solo che potrai velocizzare il modo con cui GA viene implementato.

Funzioni avanzate disponibili per tutti

Con la nuova versione di GA sono finalmente disponibili per tutti gli utenti due potenti strumenti prima riservati al pubblico delle grandi aziende. Stiamo parlando delle funzioni analysis e accesso ai dati RAW di BigQuery. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono. 

1. Analysis tool

Si tratta di uno strumento molto potente che permette di creare report avanzati direttamente all’interno di Google Analytics. E’ possibile scegliere tra report di tipo funnel, sovrapposizione di segmenti, esplorazione utenti e molto altro: le possibilità sono davvero infinite. Per questo oggi più che mai è necessario farsi le domande giuste prima di entrare all’interno di Analytics. 

2. Dati RAW su BQ

Se in passato hai usato Analytics in modo avanzato, ti sarà sicuramente capitato di porti domande a cui non è possibile rispondere tramite la normale interfaccia visuale. Ad esempio “quanti utenti che hanno comprato un certo prodotto prima hanno effettuato una certa azione?” oppure “cosa ha fatto a seguito della conversione il mio utente XY, offline?”.

Si tratta di domande complesse perché richiedono l’unione di dati online e offline, oppure il mix di scope diversi all’interno di Google Analytics stesso. Fino a poco tempo fa accedere ai dati grezzi (ovvero al database che sta dietro Google Analytics) era un’operazione riservata a pochi adepti che lavoravano per aziende con una licenza a pagamento di Analytics. Oggi tutto questo è disponibile per tutti, gratuitamente, utilizzando il nuovo Google Analytics.

Segmentazione avanzata

Quante volte avresti voluto creare dei segmenti avanzati all’interno di Google Analytics, ma le opzioni disponibili non te lo hanno permesso? Con il nuovo Google Analytics 4 è finalmente possibile creare segmenti come “utenti che sono atterrati su una determinata pagina e hanno convertito entro 10 minuti”.

Goal retroattivi

Un altro grande limite del “vecchio” Google Analytics, risolto egregiamente con la nuova versione, è la possibilità di trasformare eventi in conversioni, con un solo click! E la notizia più bella è che questa operazione ha effetto retroattivo. Tutto questo è possibile grazie al nuovo data model event based. 

Integrazione di dati app e web

Sicuramente una delle novità più interessanti è la possibilità di integrare all’interno della stessa property (Data Streams all’interno di Firebase) i dati del tuo sito web e di eventuali app (Android e iOS). Per poter visualizzare i dati del sito e delle app sarà necessario utilizzare la nuova versione di Google Analytics sul tuo sito e all’interno dello stesso stream installare l’sdk di Firebase sulla tua applicazione. In questo modo potrai avere una visione più completa delle attività dei tuoi consumatori! Per Google questo punto è talmente importante che aveva deciso di chiamare questa nuova versione di GA proprio Google Analytics App+Web! 

 

Limiti 

Ormai è chiaro che Google Analytics 4 sia il futuro di Google Analytics, al momento però è ancora in Beta. Dato che è stato ufficialmente comunicato da Google ci immaginiamo che la versione attuale sia già molto stabile. Il nostro consiglio è però (per il momento) di continuare ad implementare il nuovo Google Analytics 4 in parallelo alla versione classica solo per il web. In questo modo non avrai brutte sorprese e potrai beneficiare dei vantaggi di entrambi gli strumenti. 

Un secondo limite, non ancora risolto, riguarda l’importazione dei dati storici. Trattandosi di un sistema diverso Google Analytics 4 è in realtà Google Analytics for Firebase, non sappiamo ancora se sarà possibile importare i tuoi dati storici all’interno della nuova versione. Un motivo in più per implementare e mantenere per un po’ le due soluzioni in parallelo. 

Come iniziare ad usare Google Analytics 4? 

Anche tu non stai più nella pelle e non vedi l’ora di sporcarti le mani? Ecco cosa puoi fare:

  1. Guarda il webinar di Stefano 
  2. Iscriviti alla newsletter di Digital Pills in pubblicheremo tutti i nuovi aggiornamenti (spoiler: stiamo preparando un nuovo corso) 
  3. Contattaci se hai bisogno di supporto e saremo felici di aiutarti! 

Per approfondire ulteriormente qui puoi trovare l’annuncio ufficiale di Google (in Inglese) e qui trovi la guida all’implementazione.